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Test ergospirometrico

Generalmente, in un laboratorio di fisiologia dello sport, il metabolismo aerobico viene valutato attraverso una prova ergospirometrica eseguita al ciclo ergometro o al tappeto rotante. Questo test consente di misurare la risposta dell'organismo all'esercizio muscolare indicando i limiti funzionali di un soggetto ovvero il suo stato di forma. Esistono diversi tipi di protocolli (scrupolose procedure da seguire durante il test) tutti costruiti allo scopo di simulare specifici esercizi e di essere ripetibili nel tempo. Infatti, cambiando l'esercizio varia la risposta del metabolismo aerobico. Il test ergospirometrico è di fondamentale importanza per definire i parametri che gestiscono il carico di allenamento: INTENSITA' - DENSITA' - VOLUME. E'importante, prima di sottoporsi ad un test, essere in possesso dell'idoneità medica alla pratica dello sport agonistico.

Test alla pedana delle forze

Eseguire una serie di balzi a piedi pari sulla piattaforma delle forze è il metodo più pratico per misurare in maniera obiettiva la massima potenza sviluppata da un soggetto che pratichi sport che attivino gli arti inferiori. La metodica permette d’indagare il metabolismo anaerobico nelle sue due forme alattacida e lattacida. Per studiare il sistema energetico dei fosfati si eseguono balzi singoli con e senza contro movimento e serie di balzi consecutivi a tempo della durata massima di 8-10s. Per valutare il sistema glicolitico lattacido si effettuano serie di balzi consecutivi a tempo della durata compresa tra 30s e 60s con analisi del lattato ematico.

VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE

I metodi più semplici per valutare lo stato nutrizionale di un soggetto sono quello plicometrico e impedenziometrico.

Il primo utilizza uno strumento chiamato plicometro, una sorta di pinza, che misura lo spessore della pliche in determinate zone del corpo, ad esempio la plica tricipitale. Solitamente vengono usate, per calcolare la percentuale di massa grassa, da tre a nove pliche che variano a secondo del sesso del soggetto, dell'età e dello sport praticato. Il metodo ha il vantaggio di considerare distrettualmente la distribuzione del grasso, il limite è costituito dalla manualità dell'operatore (cambiando operatore il risultato può variare).

Il secondo utilizza l'impedenzometro, uno strumento che misura la differenza di potenziale tra la corrente, a bassa tensione, che entrata e che esce dall'organismo. Il principio si basa sulla capacità che hanno le onde, a determinati kHz, di condurre la corrente attraverso la membrana cellulare. In sostanza misura lo stato d'idratazione corporea da cui si calcola la massa magra e la massa grassa del corpo. Il metodo non risente del cambio di operatore, il limite è rappresentato dalla difficoltà di standardizzare l'esame.